una parola

Il poeta esamina una lista di cose da fare e arrivato in fondo scopre, scritta a matita, la parola “sole”. Quella parola improvvisamente gli sembra il regalo di un amico lontano e lo commuove. Poi ci pensa un po’ su, ma molto poco, e io quella parte comunque te la risparmio perché in ogni caso i versi veramente belli della poesia sono questi:

Domani potrai tornare a sentirti
completamente smarrito
ma oggi ricevi un telegramma
dal cuore in esilio:
proclama che il regno
ancora esiste,
che il re e la regina sono vivi,
e parlano ancora ai loro figli
a chiunque di loro
riesca a trovare il tempo
di sedersi al sole ad ascoltare.

“The Word” di Tony Hoagland, da Sweet Ruin.

26 settembre leggendo in quel momento cosa stesse pensando/facendo mirumir

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