Giusto per fare qualche elenco ,senza pensarci troppo

Non ci apparteniamo più
Come del resto un po’ di cose
Almeno da qualche tempo
Neanche un varco e una valigia da disfare
Qualcosa a cui pensare

Non mi interessa ancora di sapere
Se ancora ti interessa
Dei discorsi sulle ostilità
I cambiamenti
E tutte quelle belle frasi fatte
E le tante volte ripetute
Se ti arriva ancora l’acqua calda
Se il gas, basterà tutto l’inverno

Oggi hanno tagliato
La linea telefonica
Due alberi in un parco
I segni zodiacali
Le previsioni meteo
Il treno già in partenza
La fila giù alla mensa

La tua carta di credito
Il mio senso di vomito

Mi piace assaporare certe unghia
L’indice più che l’anulare
Mangiarle fino alla pelle
Il dottore dice che è passeggera
Cosa chiedo?
La paura di guardarti intorno
Quello che ti resiste dentro
La liberazione non avvenuta
Una guerra persa
Il buongiorno

Così come una volta per addormentarci
Ci stringevamo la mano
Adesso ci rannicchiamo in noi stessi
Nel guscio delle parole
È da un bel po’ di tempo che non so più
A quale fianco appoggiarmi
E che risposta ci sarà
A questo tipo di silenzio
Lo sai che hanno tagliato anche gli alberi lungo la statale?
È stato poco prima di natale

Le macchine correvano veloci
Io le guardavo
Sollevare fumi,
Amori,
E cani senza proprietari

Una volta mi fermai a parlare
Con un vecchio immobile davanti alla stazione
Aspettava un treno che non era mai partito
Non compariva neanche nella lista
Eppure lui gemeva
Sentiva come un dolore
Mangiava biscotti di marzapane

Tornando a noi
Quel che è stato è stato
Quello che ci apparteneva
La saliva
I baci
La fatica
Resta sempre qui
Quello che ci aspetta
Non tarderà ad arrivare

c.v.

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7 risposte a Giusto per fare qualche elenco ,senza pensarci troppo

  1. natàlia castaldi ha detto:

    un turbine… sono senza fiato né parole.
    n.

  2. carmine vitale ha detto:

    grazie,
    come sempre fedele lettrice di piccole parole
    c.

  3. D. Q. ha detto:

    Fotogrammi in rapida successione com’è nel tuo stile: si deve leggerti in rallenty per assaporare, schiudendole dal suo guscio, le parole, in un misto di dolore e dolcezza e poi la sequenza di una lieve speranza.

  4. davidia ha detto:

    Dormo con una foto vecchia di oltre vent’anni sul comodino.
    E’ di un uomo vestito da soldato, giovane e imbronciato perché voleva tutto fuorché star lì ma era un obbligo, allora.
    Quando venne scattata la foto noi ancora non ci conoscevamo.
    Quando venne scattata la foto quell’uomo era esattamente come lo sognavo, accanto a me.
    Faceva il duro ma era un timido.
    Era un ribelle naturale, un selvatico di bell’aspetto al quale, col tempo, ho rinunciato.
    Dormo con questa foto sul comodino, una foto ritagliata tonda per poterla introdurre in una piccola cornice. “ce l’hai una foto tua da darmi?” gli avevo chiesto una delle prime volte che uscivamo insieme. Lui mi portò quella che aveva preso dal portafoto che sua madre aveva in sala per darla a me.
    Così dormo con quella foto sul comodino, ritagliata alla bell’e meglio, dell’unica persona che mi abbia mai amato veramente.

    Perciò:

    Quel che è stato è stato
    Quello che ci apparteneva
    La saliva
    I baci
    La fatica
    Resta sempre qui
    Quello che ci aspetta
    Non tarderà ad arrivare

    (se non è già arrivato)

    Grazie mille Carmine, per farmi riflettere nello specchio delle tue parole.

  5. carla ha detto:

    riesci sempre a scuotere quello che di noi vorremmo restasse nascosto…
    (l’acqua fredda sul viso che ripulisce gli occhi)
    l’appartenenza è una ricerca quasi necessaria…
    l’osservazione si appoggia su ogni cosa
    ma alla fine torna sempre, nel nucleo dell’uomo
    nella sua esistenza desolata…
    sei bravissimo Carmine
    ciao

  6. carmine vitale ha detto:

    carla le tue osservazioni sono poeticamente perfette
    bravissima tu
    e grazie
    c.

  7. carmine vitale ha detto:

    davidia sono riuscito a sloccare il tuo commento
    è sempre bello ritrovare tue parole tra le reti
    un pò come bottiglie nelmare in burrasca
    grazie a te come sempre
    su ogni tuo commento si potrebbe scrivere per ore
    e riflettere riflettere
    a presto
    e ti arrivi un soffio puro di serenità
    c.

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